fbpx
Viale Colombo 189/b Quartu Sant'Elena
+390702040248
info@centromedicohb.it

Cibi e cucina in sicurezza

Un centro dedicato al Paziente

Le autorità sanitarie mondiali sostengono che i virus, compreso il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), potrebbero contaminare la cucina e gli alimenti , anche se è sicuramente molto più frequente la contaminazione batterica. È ancora presto per affermare con certezza quanto possa diffondersi il nuovo virus in casa e in cucina, ma certo è che ha dimostrato di avere numerose opportunità di contagio ed essere molto più trasmissibile di un normale virus influenzale. Le mani possono toccare varie superfici infette e con quelle stesse mani possiamo trasportare il virus contaminando anche gli alimenti, le superfici della cucina e viceversa. Gli studi eseguiti fino ad ora sono preliminari e riportano risultati differenti tra loro, ma ci dicono anche che la prudenza non è mai troppa . Per evitare il contagio dobbiamo quindi detergere spesso le mani e sanificare le superfici, ma anche preparare il cibo con la dovuta attenzione.

Dove e quanto resiste il nuovo virus

  • Uno studio del National Institutes of Health nel Montana, Stati Uniti, afferma che il SARS-CoV-2 può sopravvivere su superfici in metallo e in plastica per un massimo di 3 giorni , consentendo potenzialmente la trasmissione tramite treni, autobus, metro, tram, attrezzature ospedaliere e, ovviamente, attraverso tante superfici della casa.
  • Studi epidemiologici preliminari effettuati a Wuhan (Cina) segnalano che la permanenza del nuovo virus sulle superfici è soggetta a fattori variabili, come il tipo di superficie e la temperatura : a 37°C, il virus potrebbe resistere da 2 ore a 3 giorni su superfici di vetro, metallo, plastica, carta e tessuti.
  • Secondo il CDC ( Center for Disease Control and Prevention ) la distanza di sicurezza tra le persone dovrebbe essere di circa 2 metri (181 cm), anche se ci si trova all’aperto.
  • Da uno studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection dell’Healthcare Infection Society si evince che i coronavirus (un’ampia famiglia a RNA) possono resistere sulle superfici anche fino a 9 giorni , ma non si conoscono esattamente in quali condizioni di temperatura e umidità possano persistere e se queste condizioni si possano attribuire al SARS-CoV-2.
  • Uno studio dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) evidenzia la permanenza del virus SARS (un coronavirus RNA) sulle pareti plastificate e sulle superfici di laminati plastici per 36 ore , sulla plastica e sull’ acciaio inossidabile per 72 ore , mentre sul vetro anche per 96 ore . Se consideriamo che tutti gli schermi di uso quotidiano (es. gli smartphone) sono fatti in vetro, è chiaro che il telefono può essere una formidabile fonte di contagio e andrebbe disinfettato con la stessa frequenza con cui ci si lava le mani. Sono di vetro anche le superfici di orologi bottiglie e tanti altri oggetti comunemente usati.
  • Studi cinesi e americani hanno evidenziato che, in alcuni casi, il coronavirus può trovarsi anche nelle feci dei pazienti infetti, quindi, vi è l’ipotesi che, in rari casi, la trasmissione del virus possa avvenire anche per via oro-fecale.

Come pulire e disinfettare oggetti e superfici

  • Per piatti, bicchieri e stoviglie varie il miglior metodo di sanificazione consiste nell’utilizzare la lavastoviglie a 60 °. Se non si ha la lavastoviglie, è possibile lasciarli in ammollo in acqua molto calda e usare il sapone.
  • Le superfici possono essere lavate con una semplice soluzione a base di  acqua e sapone, ma per essere sicuri di eliminare eventuali virus e batteri è bene utilizzare detergenti a base di alcool ipoclorito di sodio (es. Amuchina, Candeggina) o cloruro di benzalconio (es. Lysoform).

Pulizia e cottura degli alimenti

Anche se le evidenze scientifiche non sempre sono concordi tra loro e confermate da studi più approfonditi, l’attenzione che normalmente si dovrebbe porre per l’igiene in cucina la sicurezza degli alimenti al fine di evitare la contaminazione da parte dei batteri è la via più sicura per evitare ulteriori e possibili contagi.
Gli alimenti possono essere contaminati da batteri come la Salmonella, l’Escherichia coli, lo Staphylococcus aureus o Campylobacter e i virus del gruppo dei Calicivirus oppure anche, come non si è escluso, dal SARS-CoV-2. È quindi necessario trattare il cibo con molta attenzione, del resto dovremmo farlo sempre per evitare le tossinfezioni alimentari.

Ecco quindi 3 regole fondamentali da seguire in cucina:

  1. Mantenere norme igieniche precise .
  2. Preparare gli alimenti in sicurezza .
  3. Cuocere bene ogni alimento .

Conservazione
Tenere il frigorifero pulito e gli alimenti a temperature idonee per evitare la proliferazione batterica.
Preparazione
Ogni tipo di alimento richiede un’attenzione particolare, come un lavaggio accurato.
Cottura
La cottura, sia a vapore che al tegame o piastra, deve essere completa. Questo significa che l’alimento deve essere cotto anche all’interno : evitare mezze cotture e cotture al sangue (es. bistecche, tonno scottato).