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Primavera, tempo di allergie

Il 30% della popolazione mondiale, in particolare nei paesi occidentali, soffre di allergie. In Italia gli “allergici” sono circa 2 milioni, di cui 570.000 con meno di 18 anni.
La primavera è il periodo dell’anno in cui la concentrazione aerea di pollini è più alta e perciò le allergie raggiungono il loro culmine.
Negli ultimi decenni, in Italia, come in molti altri paesi industrializzati, è stato osservato un incremento della frequenza di casi di pollinosi.

Sintomi principali

I sintomi più tipici delle allergie primaverili coinvolgono le mucose del naso, gli occhi e le vie aeree:

  • sintomi nasali: starnuti ripetuti, congestione con sensazione di naso chiuso, secrezione abbondante e di colore chiaro, prurito, riduzione dell’olfatto;
  • sintomi oculari: prurito alle congiuntive che appaiono arrossate ed edematose, lacrimazione, fotofobia (fastidio alla luce);
  • sintomi a carico dell’apparato respiratorio: tosse secca e stizzosa e difficoltà a respirare (la cosiddetta fame d’aria), crisi di tipo asmatico.

Altri sintomi, che possono comparire in associazione alla comparsa dell’allergia ai pollini, sono stanchezza e difficoltà di concentrazione, mal di testa, prurito diffuso, orticaria, dermatite.

Terapia

I sintomi possono presentarsi in forma isolata o variamente associati tra di loro, ma tendono ad avere un carattere cronico, pertanto è necessario, prima dell’inizio della stagione pollinica, rivolgersi alla Specialista allergologa per impostare il programma preventivo o terapeutico più appropriato.

Molti pazienti si affidano, attraverso Internet, arrivando spesso ad autodiagnosi sbagliate. Il ruolo degli Specialisti è essenziale: è infatti necessario affidarsi a test diagnostici scientificamente validati ed eseguiti da esperti del settore.

I NOSTRI SPECIALISTI

DOTTORESSA STEFANIA ESU

ALLERGOLOGA E IMMUNOLOGA

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